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Gatto Certosino: carattere e prezzo

Perché una persona che desidera un gatto dovrebbe scegliere un Certosino?

Abbiamo fatto questa domanda ad Alessandro Leccese, titolare dell’allevamento Holy Templars Chartraux di Orbassano (Torino).

Senza pensarci due volte lui ci ha raccontato quali sono le qualità di questo micio a pelo corto che lo hanno conquistato. “Oltre alla sua bellezza, che colpisce al primo sguardo, mi è piaciuto il fatto che fosse una razza naturale e non il frutto di incroci studiati a tavolino dall’uomo. In secondo luogo ha un carattere fantastico, è affettuoso e si adatta alla vita in famiglia, ma ama molto anche stare da solo. Per questo a volte lo chiamano il gatto dei single!”, spiega l’esperto.

Insomma, è un felino capace di accettare e comprendere anche gli impegni lavorativi dei padroni, poiché approfitta dell’assenza dei suoi umani per ritagliarsi dei momenti esclusivi, da vivere in completa solitudine.

Un tratto caratteriale molto particolare, e che è bene conoscere, anche perché potrebbe tornare utile a tutti quegli amanti degli animali che, dovendo trascorre diverse ore fuori casa ogni giorno, rinunciano a un cucciolo da compagnia per timore che soffra eccessivamente la solitudine.

Certo, occorre sottolineare che non si può abusare di questa attitudine: quando si sta a casa il gatto deve ricevere tutte le attenzioni necessarie e ha bisogno che gli si dedichi il giusto tempo. In caso contrario, il piccolo felino potrebbe risentirne da un punto di vista psicologico.

Gli ambienti domestici sono l’ideale per un certosino, che può crescere e vivere in appartamento senza problemi e senza sentire la necessità di uscire a tutti i costi.

Qualora, però, dovesse avere la possibilità di accedere a degli spazi aperti, il proprietario dovrebbe utilizzare le dovute cautele: in appartamento, la prima cosa da fare sarebbe mettere in sicurezza i balconi perché, anche se normalmente non viene tentato dal desiderio di saltare, potrebbe sempre essere attirato in maniera repentina da qualcosa e rischiare, così, di incorrere in una caduta o in guai ben peggiori.

Lo stesso discorso vale per il giardino: assicurarsi che non vi siano varchi aperti è indispensabile non solo per evitare che il gatto scappi, ma anche perché potrebbe entrare in contatto con gatti randagi, che potrebbero ferirlo o contagiargli patologie pericolose come la Fiv e la Felv.

Lo standard e i rischi legati alla consaguineità

Il certosino è agile, muscoloso, grande e raffinato: non ne vedrete mai uno dall’aspetto tozzo o grossolano. Gli esemplari di sesso maschile sono di proporzioni maggiori rispetto alle femmine e, a differenza di queste ultime, hanno una cassa toracica più larga e un viso con le guance più sviluppate.

Nella testa, larga e rotonda, spiccano degli espressivi occhi rotondi, che devono tassativamente essere color arancio o cuoio. Le orecchie, di formato medio-piccolo sono alte e hanno la punta arrotondata.

Le zampe, dritte e corte, culminano in piedini rotondi, caratterizzati da polpastrelli che devono essere sempre color grigio. La coda, di lunghezza media, appare più grossa alla base e arrotondata in punta.

Il mantello è uno degli elementi più caratteristici. Il pelo, morbido e folto, può essere anche più lungo rispetto a quello di altri gatti a pelo corto.

Sul colore blu, invece, non si discute: può essere più chiaro o più scuro, ma non sono accettati altre varianti cromatiche. Inoltre, nell’adulto, non devono essere presenti striature, che vengono invece accettate nei cuccioli. Il pelo e il colore, infatti, vengono influenzati dall’età e dal sesso dell’animale.

Per rimanere all’interno dei limiti previsti dallo standard, vanno sempre evitati gli accoppiamenti con altre razze.

A un profano, a prima vista, il certosino potrebbe apparire un gatto piuttosto semplice da gestire, visto che, come è stato detto, si tratta di una razza naturale e dal colore uniforme.

Purtroppo non è così. Gli esemplari fedeli ai canoni previsti non sono tantissimi e, a maggior ragione, occorre evitare accoppiamenti errati e improvvisati che potrebbero anche generare spiacevoli inconvenienti.

Vista la delicatezza di questo tema, ne abbiamo discusso in compagnia del nostro esperto, poiché dietro a ogni cucciolata si cela il lavoro dell’allevatore, che ha l’obiettivo di far accoppiare particolari soggetti al fine di ottenere un certosino di alta qualità.

Il tutto deve svolgersi sapientemente e nel rispetto di una serie di fattori ai quali occorre prestare la massima attenzione: tra questi, a richiedere il più alto livello di competenza è senza dubbio la consanguineità. “Essendo gatti di razza risulta quasi impossibile evitare la consanguineità perché le linee di sangue sono sempre quelle – chiarisce Leccese – però gli allevatori professionisti, tramite un database, possono effettuare delle simulazioni per verificare quale sarebbe la percentuale nel caso in cui si effettuasse un abbinamento tra due soggetti ben precisi”.

Servono una notevole dimestichezza e una grande esperienza nel settore per effettuare un inbreeding, ovvero un accoppiamento ad alta consanguineità, senza incorrere in problemi seri come danni di natura scheletrica o all’apparato riproduttivo, nonché eventuali patologie che, di norma, non sono proprie della razza.

Il certosino, essendo una razza naturale, non ha malattie congenite o ricorrenti, anche se, di rado, si registrano casi di HCM, che scaturiscono da accoppiamenti scellerati con gatti di altre razze.

A seconda della linea di sangue di appartenenza, anche la morfologia può subire variazioni, in particolare rispetto alla taglia dell’animale, di norma classificata come media.

Inoltre, come è noto, i gatti che subiscono un intervento di sterilizzazione tendono ad appesantirsi parecchio e, pertanto, occorre tenerli sotto controllo. A questo proposito, è bene concentrarsi sulla dieta ideale, che dovrebbe prevedere la somministrazione di carne cruda (dieta Barf).

Il condizionale è d’obbligo, poiché si verificano spesso alcuni inconvenienti: in primo luogo, non tutti gli animali la trovano appetibile e, inoltre, non tutti gli umani riescono a proporla in maniera corretta ai propri pelosetti.

Ne consegue che molti veterinari e addetti ai lavori, compreso il nostro esperto, propongono alternative con prodotti di qualità elevata: crocchette di tipo naturale e grain free, da integrare con l’umido, che è un valido e apprezzato alimento complementare.

Certosino: prezzo e consigli utili

Se questi micini grigi hanno fatto breccia nei vostri cuori, sappiate che il costo è analogo a quello di altri gatti di razza: l’esborso necessario per aggiudicarsene uno è compreso tra gli 800 e i 1500 euro, a seconda delle linee di sangue di appartenenza.

“Prima di essere affidato, il cucciolo deve effettuare una serie di test sanitari: Fiv e Felv le fanno ormai tutti, mentre ai piccoli nati nel mio allevamento ho scelto di fare anche i test per la Policistosi renale e per l’Hcm”, specifica Alessandro Leccese.

noltre, al momento dell’acquisto, insieme al pedigree il nuovo proprietario riceverà anche i documenti relativi al test del DNA e a quello di parentela che, attraverso un test genetico, certifica quali sono i genitori dell’esemplare e fuga ogni dubbio sulla linea di sangue di appartenenza.

Chi sta valutando la possibilità di comprare un gatto di razza, dovrebbe seguire alcune semplici ma importantissime regole. La prima è quella di ritirare sempre il pedigree e di non accontentarsi di un semplice certificato offerto in “sostituzione” dal sedicente allevatore. La seconda indicazione è di non avere fretta di ritirare il cucciolo.

Qualcuno potrebbe sempre provare ad affidarvi un micio di appena quarantacinque giorni, però, di norma, il gattino deve trascorrere un periodo formativo di ottantaquattro giorni in compagnia della madre. Quando ciò non avviene, l’animale ne risente a livello psicologico e, non sempre, riesce a superare il trauma.

Le conseguenza più comuni, in questi casi, sono comportamenti aggressivi, il mancato rispetto delle regole o un atteggiamento eccessivamente pauroso. L’ultimo consiglio, ma non per questo meno importante, è di visitare gli allevamenti prima di fare un acquisto.

Osservare con i propri occhi in che modo i gatti vengono accuditi e come trascorrono le loro giornate aiuta a comprendere se un allevatore è affidabile o meno.

Come ci conferma anche Serena dell’allevamento MyBirmans, un professionista integerrimo non avrà alcun problema a mostrarvi come vivono i suoi gatti e tanto meno a mettere a vostra disposizione i pedigree e la documentazione sanitaria.

Diffidate da chi si dimostra troppo restio.

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