Ragdoll: il gatto più dolce, tranquillo e remissivo

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Nel mondo felino il gatto di razza Ragdoll si distingue per tre peculiarità che sono soltanto sue: la prima è il carattere, mai gatto fu più dolcetranquillo e remissivo.

La seconda è il bassissimo tono muscolare e la grande flessibilità che gli permettono di assumere posizioni quasi incredibili, di piegarsi nei modi più strani, proprio come la bambola di pezza dalla quale prende il nome, e la terza è la bassissima sensibilità al dolore.

Quest’ultima, se è un’ottima cosa quando, per esempio, deve ricorrere alle cure del veterinario, è invece piuttosto preoccupante nella vita normale: non solo non si ribella e rimane impassibile se inavvertitamente gli si pesta la coda, ma proprio questa sua insensibilità gli fa correre seri rischi perché il dolore è un allarme e un segnale di pericolo e lui, non percependolo, non reagisce.

Alla nascita i cuccioli di Ragdoll sono completamente bianchi e i colori definitivi compaiono con una lentezza che è quasi esasperante; infatti si comincia a intuire quali saranno solo dopo il compimento dell’anno d’età, mentre per alcuni saranno necessari ben tre anni perché raggiungano la loro perfezione. Non è un gatto tardivo solo nel colore, infatti raggiunge la maturità intorno ai quattro anni.

Il Ragdoll come aggressività, comportamento e carattere è l’antitesi del felino; la sua dolcezza, la sua adorazione del padrone lo rendono perennemente rilassato e fiducioso.

Ama starsene tranquillo per ore e ore sulle ginocchia del suo umano; inoltre convive felicemente con altri animali e non entra mai in competizione con loro, è sempre sottomesso o, al limite, si ritira e si nasconde.

Tutto questo dice chiaramente che non è certo adatto a una vita di libertà, e lui lo sa benissimo: infatti è estremamente casalingo, e cambi di casa o viaggi in automobile non lo disturbano affatto perché si adatta immediatamente a ogni nuovo ambiente, purché senta di essere protetto.

Se si possiede uno di questi gattoni lo si avrà perennemente al seguito, desideroso di coccole e amore, ma bisogna stare attenti a non calpestarlo; ha riflessi piuttosto lenti e, se lo si prende in braccio, è poi necessario accompagnarlo sino a terra e non lasciarlo saltar giù da solo (come si fa con gli altri gatti) per evitare che si faccia del male cadendo, infatti i suoi movimenti sono molto lenti e non sa rivoltarsi a mezz’aria per cadere in piedi.

Le sue origini

La capostipite di tutti i Ragdoll si chiamava Josephine ed era una bianca gatta d’Angora dal temperamento dolcissimo e dalla calma proverbiale; fu accoppiata con un Sacro di Birmania estremamente mite; nella loro prima cucciolata si distinsero tre gattini per il carattere ereditato dai genitori e per il rilassatissimo tono muscolare.

Gli allevatori considerarono queste caratteristiche come una mutazione genetica e, per conservarle, predisposero un piano di accoppiamenti limitandoli ai soli discendenti nei quali venissero riscontrate.

La razza venne fissata in California da Anne Baker nel 1965, e fu così rigorosamente protetta che, nei primi anni, chi voleva avviare un allevamento non poteva acquistare solo una gatta ma doveva prendere una coppia.

Il carattere del Ragdoll

Si può tranquillamente dire che il Ragdoll emani e trasmetta dolcezza, gentilezza e bontà; è affettuosissimo e dipende completamente dal padrone alla cui benevolenza deve tutta la sua esistenza.

I suoi movimenti lenti e il suo carattere dolcissimo e tranquillo fanno di lui il gatto ideale da tenere in casa, e lo rendono particolarmente indicato alle persone calme, che non amano la confusione e la vivacità.

Tenerlo in braccio, con quest’impressione che dà di essere privo di struttura scheletrica, con il suo totale e morbido abbandono, è un’esperienza quasi incredibile che porta a pensare di stringere un caldo pupazzo di peluche; ma non bisogna dimenticare, anche se è molto facile, che il Ragdoll è un gatto a tutti gli effetti con le sue necessità e le sue esigenze.

La morfologia

Il Ragdoll è un gatto di taglia molto grande, contende il primato al Maine Coon; la sua testa è larga e piuttosto triangolare dai contorni arrotondati; il cranio è piatto, anche tra le orecchie. Il muso e il mento, mediamente lunghi e ben sviluppati, sono decisamente arrotondati, e il naso presenta un leggero stop.

Le orecchie sono di media grandezza, arrotondate alla sommità, larghe alla base e leggermente inclinate in avanti. Gli occhi grandi e ovali sono leggermente inclinati verso la base esterna dell’orecchio; il loro colore è uno stupendo blu intenso.

Il corpo è eccezionalmente grande, di proporzioni lunghe e robusto, con il petto ben sviluppato che è largo quanto le cosce. La muscolatura è solida, più pesante nella parte posteriore.

Le zampe sono di lunghezza, muscolatura e ossatura media, quelle posteriori sono più lunghe delle anteriori; i piedi sono grandi e tondi, con pelo interdigitale. La coda è lunga ma sempre proporzionata al corpo e si assottiglia leggermente in direzione della punta; nell’andatura si mantiene inclinata in alto rispetto al corpo.

Il mantello

I pelo va da semilungo a lungo, ma è preferibile quello lungo, ha una tessitura morbida e rimane aderente al corpo. È più lungo intorno al collo, all’esterno del muso, sulla sommità della testa, sulle spalle e sul dorso.

Sulle zampe anteriori è fitto, fra il corto e il medio, mentre su quelle posteriori è sempre fitto, ma lungo e piumoso.

I colori appartengono alla categoria pointed, cioè a quelli dei Siamesi; ci sono i seal point, i blu point, i chocolate point, i lilac point, i cinnamon point e i fawn point, tutti questi anche in versione guantata (con i piedi bianchi) o pezzata.

Come curarlo

Oltre alla normale toelettatura il Ragdoll non richiede cure particolari ma, come abbiamo già detto, è un gatto che va controllato e protetto soprattutto da se stesso perché la sua insensibilità e la sua incoscienza di fronte al pericolo lo mettono spesso in seri guai.

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