Arly e l’incubo della vodka

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Harold Shrier, un 49enne americano, è finito diritto in prigione per questioni di alcol ma non con l’accusa di ubriachezza molesta.

Harold, infatti, non è andato dietro le sbarre per avere bevuto qualche bicchiere di troppo e avere perso il controllo, piuttosto per avere fatto ubriacare pesantemente il suo cagnolino.

Secondo quanto riportato dall’Independent Record, Harold si trovava insieme al suo Arly, un Volpino di Pomerania, in un bar della città di Helena, nel Montana.

Qui, mosso da qualche assurda motivazione, ha obbligato il suo piccolo amico a ubriacarsi di vodka.

La polizia è intervenuta dopo la segnalazione di alcuni avventori del locale: Arly era sul punto di morire… “In 20 anni di attività non ho mai visto un cane con tale livello di avvelenamento” ha detto la dottorezza Michelle Richardson dell’ospedale locale.

Arly, infatti, rischiava la morte con ben 0,348% di concentrazione alcolica nel sangue (un tasso molto pericoloso per un uomo, figuriamoci per un cagnolino che pesa meno di 10 chili).

Harold, per fortuna, è stato incarcerato, con la speranza che in futuro cambi modo di comportarsi.

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