Anche i nostri amici a quattro zampe soffrono il freddo!

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Anche i nostri amici a quattro zampe soffrono il freddo!

Arriva l’inverno… ecco alcuni suggerimenti per proteggerli dal calo delle temperature e dai classici “malanni di stagione”

Come evito gli sbalzi termici eccessivi?

In primo luogo è importante non accentuare troppo la differenza climatica tra dentro e fuori: evitiamo, quindi, di tenere gli impianti di riscaldamento domestico a temperature elevate.

Secondariamente, impediamo agli animali di riposare o dormire accanto a caloriferi, stufette e termosifoni, così come nei pressi di finestre aperte, balconi o terrazze.

Infine, riduciamo la durata delle passeggiate mattutine e notturne, concedendo invece più tempo alle uscite nelle ore centrali della giornata.

Quando il freddo si fa sentire può essere utile far indossare ad alcune razze un impermeabile o un cappottino che conservi maggiormente il loro calore corporeo. Inoltre, al rientro da una passeggiata, è importante cercare di asciugargli bene le zampe.

Il cappottino lo ripara dal freddo?

Anche se possono far sorridere molta gente, cappotti, impermeabili, scaldacollo e simili per uso canino sono estremamente utili per evitare che i nostri beniamini con la coda prendano freddo e/o stiano sotto la pioggia senza riparo nel corso delle loro uscite all’aria aperta.

Non tutti i cani, naturalmente, necessitano di indumenti del genere, il cui impiego – è bene sottolinearlo – non è consigliabile in relazione alla taglia corporea (non è infatti detto che un soggetto di piccole dimensioni debba per forza di cose essere più delicato di un suo simile di stazza maggiore), ma alla predisposizione che possono mostrare nei riguardi dei sintomi derivanti dagli sbalzi climatici.

Alcune razze che non temono il freddo per la loro natura sono il Labrador Retriever, il Pastore Svizzero, il Terranova e il Bovaro del Bernese.

Come gestisco la “muta” autunnale?

L’abbassamento della temperatura ambientale induce l’organismo canino a dismettere l’abito estivo, più leggero, a favore di un mantello più folto e caldo, meglio adatto alla stagione più fredda dell’anno.

Per aiutare il nostro amico ad affrontare la “muta” nel modo migliore, è buona norma, oltre ad arricchire la ciotola con principi specifici, spazzolarlo più volte al giorno impiegando, a seconda del tipo di pelo di ogni singolo individuo, spazzole, pettini, guanti, cardatori, slanatori e così via.

Devo modificare la sua alimentazione?

Non è sbagliato, al momento del cambio di stagione, arricchire la razione quotidiana con una piccola aggiunta di grassi di origine animale, avendo tuttavia l’accortezza di diminuire nel contempo la quota dei carboidrati per non appesantire troppo l’organismo.

L’integrazione con vitamina L1 (biotina), acidi grassi essenziali della serie omega-3 e omega-6, zinco e rame è utile per migliorare il ricambio di cellule e tessuti in pelo, pelle e unghie.

Nei soggetti non più giovani può inoltre essere raccomandabile la somministrazione di uno o più principi che rinforzino le cartilagini articolari (condroprotettori), utili nei soggetti che soffrono di artrosi.

L’acqua potabile, fresca e pulita, deve essere infine costantemente a disposizione dei nostri amici a quattro zampe.

Primi sintomi di malessere: che fare?

Nel caso in cui Fido mostrasse sintomi clinici riferibili a un raffreddore (occhi lacrimosi, starnuti), a una laringite/tracheite (tosse, abbassamento di voce) o a una bronchite/broncopolmonite (scarsa vivacità, difficoltà di respirazione) è controindicato somministrare medicinali seguendo il “fai da te” o la cosiddetta “automedicazione”, soprattutto se si tratta di farmaci per uso umano, che potrebbero creare più problemi che benefici.

In attesa di parlare con il veterinario, non nuoce detergere gli occhi con camomilla fredda, liberare le narici con soluzione fisiologica, invogliare il nostro amico a mangiare qualcosa di appetitoso ed, eventualmente, somministrargli uno sciroppo per la tosse di tipo omeopatico.

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